LA PROTESTA DELLA GENTE DI CAIVANO CONTRO LA TARSU

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 TRATTO DAL PORTALE NAPOLINORD
ImageSi aspetta l’intervento dei candidati alle prossime elezioni.
 
di Giuseppe Costantino
 
Ormai da diversi giorni i cittadini di Caivano  sono stati raggiunti da cartelle di pagamento della TARSU che sembrano più una beffa che una tassa. Se non fosse carnevale io mi chiederei come ha fatto il Commissario prefettizio a fare tanto male i conti con la disponibilità dei caivanesi e perché ha, in maniera tanto maldestra, voluto camuffare come atto dovuto un provvedimento che ha il sapore di una vessazione e non una giusta richiesta di partecipazione per l’erogazione di un servizio. Perché la TARSU  questo dovrebbe essere e non una “angheria “ fuori posto finalizzata in maniera occulta al recupero di  risorse bruciate in mille modi, e spesso non trasparenti,  da un potere che  ha  tanto male governato un territorio ed un comune. Certo è che chi ha governato per tanti anni la Regione ed il Comune merita il titolo di campione del mondo della incapacità e del malaffare, ma non per questo il Commissario è legittimato a far pagare tutto questo ai caivanesi per la parte che li riguarda. Qualsiasi giustificazione di un provvedimento tanto illecito quanto ingiusto non può non apparire strumentale e di comodo. Non basta dire che il comune non ha risorse né che il deficit dell’IGICA va ripianati.
I cittadini non possono essere chiamati a rispondere di cose fatte da altri, né la tassa sui rifiuti  deve servire a ripianare il vuoto di bilancio del comune. Qualsiasi studente di legge sa che una tassa si distingue da un’’imposta perché non deve servire a procurare entrate punto e basta ma, assicurare all’ente pubblico una controprestazione in cambio di un servizio. Ecco perché la tassa deve  essere commisurata ai costi del servizio erogato  e non può prescindere da tale giustificazione. Allora perché la delibera del commissario fissa l’incremento del tributo della  raccolta dei rifiuti al settanta per cento in un solo anno? Esiste un analisi dei costi? E perché non viene resa pubblica? E perché sul sito del comune la delibera in questione non viene pubblicata? Si teme che la gente venga a sapere? Ma non dovrebbe tale consapevolezza essere il sale della democrazia? C’è altro? Sprechi? Inefficienze? E perché dovrebbe pagare il cittadino?  Perché non chiamare a rispondere,  per nome e cognome, coloro che hanno determinato tale stato di cose? In un mio articolo precedente con estrema chiarezza ho detto che l’IGICA deve essere sciolta e che il clientelismo sulle spalle dei cittadini non deve avere cittadinanza nel nostro comune. L’azionista unico che ripiana i propri debiti con i soldi dei caivanesi deve fare un passo indietro e lasciare al nuovo che avanza di sostituirsi ad un potere che non è stato all’altezza dei bisogni dei cittadini. L’aumento della tassa sulla spazzatura serve solo a coprire  una situazione che ormai non si regge più e il tentativo di nascondere tale verità è destinato a fallire. Io sono d’accordo con quanti in questi giorni stanno facendo sentire la loro voce e sono scesi in piazza per protestare contro l’ennesimo tentativo di vessarli in modo ingiusto. Mi delude però l’assordante silenzio dei candidati alle prossime elezioni. Sono troppo impegnati a scegliere i possibili sindaci? ImageMa il centrodestra non ha già scelto Monopoli? E i compagni della sinistra ? Hanno forse un po’ vergogna a manifestare contro l’aumento di una tassa che li ha visti protagonisti e attori spesso interessati? Ma i compagni attuali non sono per il cambiamento? Non vogliono anteporre l’interesse dei governati al tornaconto dei governanti? Il silenzio è sospetto e sembra annunciare tempesta per le tasche dei cittadini.  Io ricordo che di fronte a provvedimenti di dimensioni e portata sicuramente più modesta dell’aumento indiscriminato della TARSU i partiti di tutte e due gli schieramenti  fecero sentire la propria voce. Ricordo ancora che per la rimozione da responsabile del settore scuola del  valoroso Vito Coppola scesero in campo Monopoli, L’UDEUR, Il PD e chi più ne ha  più ne metta. I muri della città furono invasi da un mare di manifesti e la lotta politica finì solo quando fu ripristinata una situazione che, in verità, continuo a ritenere giusta e corretta. Adesso come mai nessuno chiede il ritiro della delibera n.71 del 2009 ? Perché Monopoli non assume l’iniziativa, come per il passato, di rappresentare in maniera corretta gli interessi dei caivanesi? Io credo nella disponibilità dei giovani , ma credo ancora di più in loro, se assumono impegni pubblici.  Perciò chiedo a Monopoli e Bervicato di impegnarsi a revocare o far caducare,  in caso di vittoria elettorale nel prossimo mese di marzo, una delibera tanto impopolare ed ingiusta. Non è serio chiedere ai cittadini di  un territorio tanto martoriato dalla crisi occupazionale ed ambientale di farsi carico di una spesa che suona offesa alla loro intelligenza ed onorabilità. I cittadini di Caivano meritano più rispetto e non le chiacchiere di un subcommissario di passaggio  che, in attesa di nuova destinazione, mostra  di farsi carico di un problema, ma solo per l’anno prossimo e  ben sapendo di nulla poter fare e nulla voler cambiare nella sostanza. Intanto l’anno prossimo il commissario non ci sarà più e poi, per dirla con chiarezza, la tassa non va leggermente modificata,  ma abolita. Il commissario non deve dimenticare cha a Caivano già è stato allocato il CDR cui è seguito, per merito di Bassolino e Papaccioli,  l’impianto a biomasse e che al suo confine nel territorio di Acerra c’è il termovalorizzatore o per dirlo meglio l’inceneritore con le  sue emissioni che tanto bene fanno all’Impregilo,  che lo ha impiantato,  e ai signori che ne ricavano un reddito che non riutilizzano al Sud. Manca solo la collocazione a Piazza Cesare Battisti  del  prossimo, e tanto osannato,  impianto  per la produzione dell’energia nucleare e poi siamo al completo, con buona pace della volontà popolare e della tranquillità sociale.   Perciò dico ai caivanesi :  forza con la protesta! Prima o poi anche Maroni dovrà cambiare idea se, come dice, vuole assicurare ai cittadini ordine e benessere e, soprattutto, non mettere le mani nelle tasche degli italiani, anche se meridionali e magari un po’ abbronzati!
LA PROTESTA DELLA GENTE DI CAIVANO CONTRO LA TARSUultima modifica: 2010-02-07T13:05:00+01:00da caivanesi
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8 pensieri su “LA PROTESTA DELLA GENTE DI CAIVANO CONTRO LA TARSU

  1. egregio sig costantino ,le scrivo per rammentarle due cose visto che evidentemente chi l’ha informata o non conosce i fatti o mente sapendo di mentire.
    il sottoscritto non ha mai autorizzato nessun impianto a biomasse, anzi ha promosso azione legale avverso l’apodittica e senza garanzie sulla ubicazione dell’impianto a biomasse, ha liberato caivano da una montagna di rifiuti che le precedenti amministarzione ci avevano lasciato in eredità.
    Altra notizia rispetto alla TARSU è che il sindaco papaccioli aveva già programmato la riduzione del canone TARSU del 15% e con il bilancio approvato in giunta del 4/5/09 nessun aumento era previsto per cui le sarei grato se volesse aggiornare il suo comunicato ad onore della verità!
    la ringrazio per il servizio che svolge e rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti se lo ritenesse necessario. DR.Giuseppe Papaccioli

  2. Gentile Papaccioli . la ringrazio per il commento che ha voluto fare al mio articolo sulla Tarsu , anche perchè mi permette di confermare alcune cose. Innanzitutto la voglio rassicurare sulla fonte utilizzata da me circa l’impianto a bio masse. Si tratta di un manifesto a sua firma e fatto affiggere da leisui muri del paese, nel quale, nel sostenere quanto ha ribadito anche a me e cioè che lei non c’entrava niente con l’impianto, si lasciava sfuggire la notizia che aveva deciso di far decadere il ricorsopresentato al TAR contro tale impianto dandogli nei fatti via libera. Lo sa che adesso il manufatto viene ritenuto legittimato dalla decisione dell’autorità giudiziaria? Se questo le sembra poco?! Quanto poi alla TARSU io non ho motivo di dubitare della sua volontà di ridurla. Ma non le sembra suicida la decisione di trasformare l’Igica in una SPA con un solo azionista facendo ricadere nei fatti tutti i debiti dell’azienda sulla comunità che allora amministrava? Io ormai da tempo non faccio più politica attiva, ma le assicuro che mai sarei ricorso ad argomenti come i suoi per nascondere un comportamento tanto poco riguardoso degli interessi dei caivanesi. Giuseppe Costantino, senza prof. che ai caivanesi interessa poco

  3. Scritto da : g papaccioli | 21/02/2010

    Gentile Papaccioli . la ringrazio per il commento che ha voluto fare al mio articolo sulla Tarsu , anche perchè mi permette di confermare alcune cose. Innanzitutto la voglio rassicurare sulla fonte utilizzata da me circa l’impianto a bio masse. Si tratta di un manifesto a sua firma e fatto affiggere da lei sui muri del paese, nel quale, nel sostenere quanto ha ribadito anche a me e cioè che lei non c’entrava niente con l’impianto, si lasciava sfuggire la notizia che aveva deciso di far decadere il ricorso presentato al TAR contro tale impianto dandogli nei fatti via libera. Lo sa che adesso il manufatto viene ritenuto legittimato dalla decisione dell’autorità giudiziaria? Se questo le sembra poco?! Quanto poi alla TARSU io non ho motivo di dubitare della sua volontà di ridurla. Ma non le sembra suicida la decisione di trasformare l’Igica in una SPA con un solo azionista facendo ricadere nei fatti tutti i debiti dell’azienda sulla comunità che allora amministrava? Io ormai da tempo non faccio più politica attiva, ma le assicuro che mai sarei ricorso ad argomenti come i suoi per nascondere un comportamento tanto poco riguardoso degli interessi dei caivanesi. Giuseppe Costantino, senza prof. che ai caivanesi interessa poco

  4. ad onor del vero evidentemente lei è disinformato.Il sottoscritto non ha mai trasformato alcunchè in SPA. l’acquisto delle quote IgiCa è stata una decisione presa dal precedente commissario prefettizio dell’epoca mi pare che fosse la drssa lignola di acquisto delle quote deciso all’epoca all’unanimità da tutte le forze politiche compresa la sua peer cui è quanto meno inesatto che il sottoscritto abbia mai trasformato alcunchè.
    Rimanendo a disposizione per ulteriori precisazioni saluto.
    Dr Giuseppe Papaccioli

  5. ad onor del vero evidentemente lei è disinformato.Il sottoscritto non ha mai trasformato alcunchè in SPA. l’acquisto delle quote IgiCa è stata una decisione presa dal precedente commissario prefettizio dell’epoca mi pare che fosse la drssa lignola di acquisto delle quote deciso all’epoca all’unanimità da tutte le forze politiche compresa la sua peer cui è quanto meno inesatto che il sottoscritto abbia mai trasformato alcunchè.
    Rimanendo a disposizione per ulteriori precisazioni saluto.
    Dr Giuseppe Papaccioli

  6. La fonte mia è l’articolo comparso su napolinord in risposta alla sua lettera e firmato da Dino Centore, perciò se rettifiche ci sono da fare le faccia con lo stesso. Sicuro è che durante il suo sindacato l’Igica era una SPA con azionista unico e non credo con il suo dissenso. Se non è così lo dica a tutte lettere ai tanti che sostengono il contrario. Io adesso non ho una parte politica, soprattutto mai mi sognerei di aderire, da socialista, ad una coalizione con il centro destra. Nulla di personale, ma è una questione di coerenza. sempre Giuseppe Costantino senza prof.

  7. gentile dottore a conferma di quanto anticipato nel precedente post le riporto quanto affermato da Centore nella sua lettera di risposta a Lei pubblicata su napolinord ” lui che ha espugnato l’Eldorado del clientelismo, acquisendo il 100 per cento dell’Igica.” Non le sembra che basti? Ma lo sa che cattivo servizio Lei ha reso ai caivanesi trasformando la SPA Igica in SPA con azionista unico? Certo Lei è un buon medico, ha anche curato il nostro presidente del consiglio, ma è un pessimo conoscitore delle norme che disciplinano la vita delle SPA. Lei con i suoi comportament spesso omissivi ma sovente commissivi ha condannato i caivanesi a rispondere di tutti i debiti contratti da una società sommersa dai debiti e dalle perdite di gestione. Non le rincresce ciò? Io se avessi prodotto un tale disastro, mi sarei fatto da parte e avrei invitato anche tutti gli altri compagni di cordata a fare la stessa invece di chiedere una assoluzione che non ci può essere. Giuseppe Costantino e se mi permette anche prof.di diritto, storia e filosofia.

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