Caivano, i Nas richiudono il macello choc

Aveva riaperto illegalmente dopo 3 anni

macell--190x130.jpgCarcasse di ovini abbandonate tra i pascoli, condizioni igieniche precarie, i proprietari avevano violato i sigilli

NAPOLI – Violati i sigilli aveva riaperto il macello dell’orrore a Caivano. Già sequestrato nel 2007 l’allevamento abusivo, insieme all’annesso edificio utilizzato per la macellazione, era stato individuato e chiuso una prima volta dal Nucleo anti-sofisticazione dei carabinieri tre anni fa. Nei giorni scorsi erano stati notati però movimenti sospetti intorno all’ex macello, così, dopo una serie di appostamenti, i militari hanno appurato la violazione dei sigilli procedendo al nuovo sequestro della struttura.

BUDELLA AGGREDITE DAGLI INSETTI – Denunciati i titolari, Teresa Sorbo e Filippo Falco, all’interno venivano lavorati in condizioni precarie, su tavolacci bisunti e al limite della praticabilità capi di bestiame le cui interiora venivano poi abbandonate nei dintorni dell’allevamento. Accanto a rifiuti di ogni genere, teschi, budella, secchi di intestini abbandonati e assaliti da sciami di insetti. Irregolarità riscontrate anche nella produzione del latte di capra, del caso si sta occupando il pm Stefania Buda che ha lanciato un appello ai consumatori richiamando l’attenzione sull’origine delle carni acquistate al consumo.

 

 

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fonte Corriere del Mezzogiorno

 

Caivano, i Nas richiudono il macello chocultima modifica: 2010-02-04T16:43:00+01:00da caivanesi
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