«Non mi arrendo ai voltagabbana»

papaccioli%20150.jpgCaivano: Papaccioli accusa i dimissionari dopo lo scioglimento del Consiglio

Si attende il commissario voto nella primavera 2010 Il primo cittadino sfiduciato «Sarò nuovamente in lizza»

Hanno vinto ancora i voltagabbana che, dopo essere stati eletti in altre liste, tradiscono i propri elettori e cambiano continuamente casacca fermandosi poi nel partito del miglior offerente. Questo è il triste scenario della politica caivanese che, se non cambierà in futuro, porterà la città nel degrado più assoluto. Ma non mi arrendo. Non mi farò da parte e ora quasi certamente non mi candiderò più alla Provincia per continuare la mia battaglia al fianco dei caivanesi per affermare la legalità e per il rilancio del territorio». È il duro commento del sindaco del Pdl, Pippo Papaccioli, dopo le dimissioni e la mozione di sfiducia presentata da 16 consiglieri (12 dell’opposizione e 4 della maggioranza) su 30, che hanno provocato di fatto lo scioglimento anticipato del civico consesso. «Non hanno mandato via soltanto Papaccioli, ma hanno mandato a casa anche circa 14mila elettori che avevano scelto in piena democrazia il loro sindaco per il rilancio e lo sviluppo della città. Mi hanno impedito di governare nel rispetto della legalità, ma i caivanesi certamente sapranno giudicare il mio operato, improntato sulla coerenza, lealtà e trasparenza amministrativa». È un fiume in piena Papaccioli. «Ho sempre lavorato per il bene della collettività – prosegue – senza cedere a ricatti politici. Ma ora questo ulteriore stop forzato amministrativo non sarà certamente salutare per Caivano, una città alle prese con atavici problemi legati soprattutto alla sicurezza, all’ambiente e al lavoro. In questi mesi ho cercato di rilanciare il territorio, tenendo conto delle risorse economiche a disposizione. Il mio futuro? Ora lavorerò sodo affinchè non ci siano più transfughi, che pensano esclusivamente ad interessi personali a danno della collettività e che costituiscono il vero cancro della politica locale. Comunque, se ci saranno le condizioni politiche, mi ricandiderò ancora alla guida del paese. Nonostante tutto, la voglia di lavorare per il bene di Caivano e dei miei concittadini è sempre tanta». Di tutt’altro avviso i partiti dell’opposizione che, già nelle scorse settimane, avevano puntato l’indice contro Papaccioli, chiedendone le dimissioni per l’impasse politico-amministrativo. Il Pd ha affisso manifesti sui muri della città con la scritta «Finalmente Caivano è libera!». «Il progetto politico del centrodestra, che vedeva Papaccioli quale sua massima espressione, è miseramente fallito – sottolinea Iuri Bervicato, coordinatore cittadino del Pd – ben 16 consiglieri comunali, insieme ai rispettivi partiti, hanno spazzato via la prepotenza dal castello per riconsegnarlo alla democrazia. Ora, però, è già domani. Bisogna costruire un nuovo progetto politico per lo sviluppo della nostra città, concreto non più «per» ma «con» i nostri cittadini, per colmare il vuoto assoluto, creato e lasciato da questa deludente amministrazione». «Sono stati due anni di malgoverno che hanno portato il paese alla deriva – dice Giovambattista D’Ambrosio, di Idv – Papaccioli è riuscito a sfaldare perfino il suo nutrito gruppo consiliare di Fi che, da ben sei rappresentanti, si era ridotto al lumicino negli ultimi tempi».

fonte Il Mattino

«Non mi arrendo ai voltagabbana»ultima modifica: 2009-05-11T19:38:48+02:00da caivanesi
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