In cambio del voto, posti nella polizia provinciale

28051727751.jpgÈ la promessa di un’assunzione nella poli­zia provinciale di Napoli il nuovo fronte del voto di scambio. In non pochi comi­tati elettorali, infatti, girano moduli da sottoscrivere per prenotarsi in vista di futuri ampliamenti di organico. 

Chi firma stipula un patto col can­didato: «Io ti voto e ti faccio votare; tu, se sarai eletto, fa­rai in modo che io entri nella polizia». Riferisce Amato Lamberti, l’ex presidente del­la Provincia di Napoli, che promuove col parlamentare Franco Barbato l’Osservato­rio per il voto pulito: «Abbia­mo ricevuto decine di segna­lazioni di questo tipo, al nu­mero 3482659696 e alla mail   . Di­rei che non si sbaglia se si af­ferma che la promessa di as­sumere nella polizia provin­ciale è uno degli amici che al­cuni candidati hanno gettato per pescare voti e consensi». «Ma — aggiunge — ci so­no anche i pagamenti cash. I candidati aprono una sede e assoldano 10 o 15 giovani che facciano propaganda. Li remunerano con 40, 50 euro al giorno. Nella cerchia dei fa­miliari, degli amici, dei cono­scenti highres_6433938.jpgdiventano instancabili promotori di chi li paga e pro­mette loro, se sarà eletto, l’as­sunzione ». Nella campagna elettorale in corso non man­cherebbero pressioni a favore di alcuni candidati, da parte di persone sospette. «Perso­naggi legati alla criminalità organizzata hanno promosso riunioni elettorali, soprattut­to nell’area a nord di Napoli: Giugliano, Villaricca, il nola­no, Sant’Anastasia, San Giu­seppe Vesuviano». Altrove, stando alle telefonate che so­no giunte all’osservatorio, personaggi in odor di camor­ra avrebbero attivamente se­gnalato i nomi per i quali vo­tare. «Sarebbe accaduto in particolare», racconta l’ex presidente della Provincia, «a Casandrino, a Grumo Ne­vano, a San Paolo Belsito, a Sant’Antimo». Fino ad oggi ­secondo quanto riferisce Lamberti – le segnalazioni di presunti illeciti e di presunte pressioni indebite a favore dei candidati (alcune centina­ia, quasi tutte anonime) ri­guardano per il 70% chi corre nello schieramento di centro­destra, particolarmente con le liste civiche; per il 20% can­didati del centro e per il 10% candidati del centrosinistra. Saranno trasmesse alla Procu­ra. A Marcianise, intanto, gli investigatori sono già al lavo­ro per localizzare la tipografia o comunque il luogo dove so­no stati stampati i manifesti con sei bare, affissi venerdì scorso in prossimità dei comi­tati elettorali di alcuni partiti. Il Pdl locale ritiene che rap­presentino le sei liste a soste­gno del cardiologo Antonio Tartaglione. Sono 3 i comuni capoluogo campani in cui si vota il 6 e il 7 giugno per il rinnovo della Provincia: Avel­lino, Salerno e Napoli. Nella metropoli la sfida è tra il par­lamentare del Pdl Luigi Cesa­ro e l’ex ministro alla Funzio­ne Pubblica del governo Pro­di, Luigi Nicolais. Tra gli out­sider, l’ex presidente della Commissione ambiente al Se­nato, Tommaso Sodano, che guida la coalizione composta da Rifondazione, Pdci, Socia­lismo 2000 e Napoli uniti a si­nistra. È una candidatura di testimonianza, invece,quella di Lucia De Cicco. Fu ribattez­zata la «pasionaria di Giuglia­no » quando si diede fuoco per protestare contro l’enne­sima riapertura del deposito di ecoballe a taverna del Re. Nelle liste del Pdl per la Pro­vincia di Napoli l’ex sindaco di Caivano Giuseppe Papac­cioli, il medico ribattezzato Bin Laden da Berlusconi per la sua lunga barba, che soc­corse il premier quando fu colto da malore durante un comizio a Montecatini. C’è anche il «Masaniello» di Pia­nura, Crescenzio Mele. Co­nobbe i suoi 5 minuti di cele­brità quando diede dell’ecto­plasma a Bassolino dagli schermi di Porta a Porta du­rante la protesta rifiuti. Corre con l’Idv. Curiosità a Salerno per la candidatura con la lista Movimento per l’Italia di Da­niela Santanchè. Tra le curio­sità da segnalare nei Repub­blicani democratici la candi­datura di Peppe Massa, ex cal­ciatore del Napoli e di Alfre­do Giordano, Mario Amodio e Giuseppe Barretta.

fonte Corriere del Mezzogiorno

In cambio del voto, posti nella polizia provincialeultima modifica: 2009-05-11T19:32:25+02:00da caivanesi
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