Caivano, si scioglie il Consiglio

Sfiduciato Papaccioli. Si dimettono 16 consiglieri, arriva il commissario

La svolta giunta dopo mesi di crisi e spaccature all’interno del centrodestra Il primo cittadino accusa

sindaco%20papaccioli.jpgÈ bufera al Comune. Ieri le dimissioni di ben 16 consiglieri su 30 che hanno provocato un terremoto politico portando di fatto allo scioglimento anticipato del civico consesso e mandando così a casa il sindaco, Pippo Papaccioli, a capo di un esecutivo di centrodestra da circa due anni. Contemporaneamente alle dimissioni, è stata presentata al segretario comunale, Gelsomina Terracciano, anche una mozione di sfiducia. Ecco i consiglieri dimissionari: Fulvio Palmiero (Idv), Giuseppina Accurso (Udeur), Giuseppe Chioccarelli (gruppo misto), Raffaele Sirico (indipendente), Michele Semplice (Pd), Raffaele Marsico (Pd), Giuseppe Carofilo (Pd), Vincenzo Espasiano (gruppo misto), Raffaele Del Gaudio (Sdi), Vincenzo Falco (Progressisti Caivano), Giuseppe Bernardo (Nuova Dc), Vincenzo Angelino (Pd), Arcangelo Della Rocca (Pd), Arcangelo Serrao (Pd), Francesco Casaburo Pd) e Domenico Natale (indipendente). Papaccioli, sostenuto da Forza Italia, Nuovo Psi, Udc, Italia di Mezzo-L’Arca, An, lista civica Tigre Risveglio, aveva stravinto nella scorsa passata elettorale il match contro il suo avversario de L’Unione, Raffaele Marzano, riportando una valanga di preferenze. Ma, evidentemente, quella di sindaco è una carica «maledetta» per lui, che già dopo la precedente vittoria sul candidato a sindaco del centrosinistra, Mimmo Semplice, fu costretto a lasciare dopo pochi giorni il suo mandato per le dimissioni in massa di 16 consiglieri dell’opposizione. Allora, nel 2006, si ritrovò all’indomani del voto a fare i conti con una maggioranza di centrosinistra. Ora, pur contando, almeno sulla carta, sull’appoggio di ben 18 consiglieri di centrodestra, è stato costretto ancora una volta a lasciare il Palazzo di piazza Battisti. Già nelle scorse settimane fu scongiurato il pericolo dello scioglimento anticipato del parlamentino locale, poichè il prefetto dichiarò «irrituale» la presentazione del documento delle dimissioni in massa di 16 consiglieri (12 dell’opposizione e 4 della maggioranza) presso il comando di polizia locale. «Stavolta – sottolinea Enzo Falco – assessore provinciale e capogruppo consiliare dei Progressisti Caivano – per non incorrere in un’altra eventuale irritualità nel presentare il documento, abbiamo protocollato allo stesso tempo anche la relativa mozione di sfiducia. Una scelta inevitabile per ricostruire un centrosinistra unito con l’obiettivo di dare a Caivano una prospettiva politica fatta di stabilità amministrativa, partecipazione, entusiasmo e speranze per realizzare, insieme, una città migliore». Secca la replica di Papaccioli. «Purtroppo ancora una volta si sono voluti sacrificare gli interessi della collettività per quelli meramente personali. È evidente che si è voluto delegittimare il voto popolare per continuare a far morire lentamente il paese, già in preda negli ultimi anni di amministrazione di centrosinistra a un gravissimo degrado ambientale. Mi hanno impedito di governare nel rispetto della legalità – continua Papaccioli – ma i caivanesi certamente sapranno giudicare il mio operato che, fin dal primo giorno, è stato improntato sulla coerenza, lealtà e trasparenza amministrativa». Ora si attende l’arrivo del commissario prefettizio, mentre le prossime elezioni amministrative si svolgeranno probabilmente nel giugno del 2010.

 

fonte Il Mattino

Caivano, si scioglie il Consiglioultima modifica: 2009-05-08T19:54:00+02:00da caivanesi
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