IL MAR NERO BAGNA CASERTA

 

regi_lagni.jpgQuarantuno chilometri di costa, 32 non balneabili. In provincia di Caserta, la prossima estate, sarà come se il mare non ci fosse. Da Mondragone a Cellole, tuffi quasi ovunque proibiti, perché i coliformi fecali sono in concentrazioni centinaia di volte superiori ai limiti di legge. Colpa dei depuratori di Foce Regi Lagni, Acerra, Napoli Nord, Marcianise. Sversano tutti in mare. Non uno rispetta i parametri europei. Sono affidati in concessione a Hydrogest (90 per cento Termomeccanica) che nel 2003 vinse l’appalto per la gestione e la rifunzionalizzazione di cinque depuratori: i quattro di cui sopra e quello di Cuma. Spesa prevista: 150 milioni (20 a carico dello Stato, 130 dei privati).

Il potenziamento dei depuratori non è però neanche iniziato e latita perfino la manutenzione ordinaria. Motivo : Hydrogest vanta 70 milioni di credito nei confronti nei confronti della pubblica amministrazione, perché non ha mai incassato le tariffe che i cittadini pagano per fogne e depurazione. Nell’ultima finanziaria ci sono le condizioni per ripianare il debito” dice l’assessore all’Ambiente Regionale Ganapini, che ha inserito tra le priorità proprio quella dei depuratori. Intanto, però, la società non investe e gli impianti cadono a pezzi.

 

 

fonte L’Espresso

IL MAR NERO BAGNA CASERTAultima modifica: 2009-03-25T22:52:00+01:00da caivanesi
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