Notifiche di nuovo sbagliate. Processo rifiuti a novembre

Dibattimento-lumaca: saltano altre quattro udienze . Potrebbe cambiare anche il collegio giudicante

2134585387.jpg NAPOLI — I rifiuti non invadono più le strade e sul processo che dovrebbe chiarire di chi sono le colpe del disastro cala l’indifferenza. Nell’aula bunker Ticino 2, finalmente in grado di accogliere il gran numero di avvocati, si è svolta ieri la quarta udienza di quello che è noto come «processo Bassolino», nel quale il governatore è imputato assieme agli ex vertici dell’Impregilo. Com’era prevedibile, è stata un’altra udienza inutile: alcune notifiche sono state sbagliate, bisognerà rifarle. Se ne riparlerà mercoledì 12 novembre; saltano, così, quattro udienze già fissate. Nel frattempo fioccano i paradossi: tre Comuni hanno indicato come responsabile civile il commissariato straordinario di governo, che, in quanto emanazione della presidenza del consiglio, è parte civile. La pattuglia di cronisti che segue il processo si assottiglia, si aggroviglia sempre più la matassa procedurale. È il trionfo dei cavilli, delle eccezioni, delle integrazioni. Dell’incertezza, a cominciare da chi farà il processo: il presidente attuale, Giovanni Fragola Rabuano, dovrebbe essere nominato presidente del tribunale di Nola, ma la proposta non è ancora stata ratificata dal Csm. Se ciò accadesse a dibattimento iniziato, bisognerebbe azzerare e ricominciare da capo con un nuovo collegio. Rabuano potrebbe chiedere l’applicazione a Napoli per condurre a termine il processo: che però, si è capito, durerà anni e dunque sarebbe un’applicazione insolitamente lunga.

L’udienza di ieri è stata dedicata in gran parte al problema delle notifiche per il responsabile civile. Notifiche non fatte in tempo (la legge prevede che debbano avvenire almeno venti giorni prima dell’udienza) oppure sbagliate: nel caso dell’Impregilo, per esempio, che ha sede a Sesto San Giovanni, mentre l’ufficiale giudiziario ha notificato, chissà perché, a Milano. Su questo punto c’è stato un battibecco tra accusa e difesa: il pm Giuseppe Noviello, che con il collega Paolo Sirleo è titolare dell’inchiesta, ha invitato gli avvocati a una maggiore diligenza nelle notifiche. L’avvocato Giuseppe Vitiello, legale del curatore speciale della Regione, ha respinto l’accusa, polemizzando. Alcuni avvocati hanno reso noto di avere denunciato le Poste per inadempienza: le ricevute di ritorno delle raccomandate sono infatti tornate in bianco e, dunque, anche in questo caso le notifiche non sono valide.
(fonte Corriere del Mezzogiorno)
Notifiche di nuovo sbagliate. Processo rifiuti a novembreultima modifica: 2008-09-25T22:30:00+02:00da caivanesi
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