CAIVANO: UN PAESE CHE “Affoga” NELLA VERGOGNA

556733115.JPGAncora una volta il nostro paese, vittima delle piogge di questa notte, si è ritrovato in gran parte allagato. Stamattina alcuni dei nostri amici e familiari che abitano al lato strada alzandosi dal letto si sono ritrovati con l’acqua alle ginocchia.  Alcune donne, disperate, secchi alla mano, hanno dovuto combattere contro centinaia di litri di acqua nelle loro dimore.

A via Roma, dei coraggiosi sono scesi in strada per cercare insieme una soluzione, immersi in un fiume di acqua piovana, mentre gli automobilisti, attoniti, non sapevano se rischiare o tornare indietro. In questa come in altre zone di Caivano i cittadini si trovano a che fare con i disagi causati dalla pioggia ogni anno e spesso l’unica soluzione è aspettare che l’acqua defluisca naturalmente.

Sappiamo che la pioggia crea questi ed altri inconvenienti, e non soltanto a Caivano. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione per alleviare il problema?

Siamo nel 2008 e l’umanità ha fatto passi da gigante. Siamo riusciti ad arginare calamità naturali, molte delle malattie che un tempo mietevano migliaia di vittime l’anno sono state debellate, abbiamo una Stazione Spaziale Internazionale che ci osserva da circa 400 chilometri di altezza.

E mentre il mondo va avanti, qui tutto si è fermato. Fuori dal mondo, il nostro paese vive secondo le proprie regole, chiuso in un assurdo provincialismo, spesso ignaro delle realtà che ci circondano. Ancora troppo pochi quelli disposti a lottare, che guardano al futuro e con occhio critico sperano di attuare anche qui quei cambiamenti che nel resto del mondo hanno migliorato la qualità della vita.

Problemi come questo sono di natura abbastanza recente e oggetto di ampia discussione e speculazione (con tanto di manifesti affissi in tutto il paese)durante la campagna elettorale, periodo in cui per un voto in più ci convincono che il politicante di turno sia giunto direttamente da Crypton per cancellare tutti i nostri mali. Complicazioni come quella delle strade allagate dovrebbero portarci a riflettere sull’inefficienza del sistema, ma anche ad ammettere che il clima sta cambiando, che le piogge torrenziali, i caldi torridi, sono conseguenze del famoso “effetto serra”, di cui si parla sottovoce, come fosse un parolone inventato da chissà chi per spaventarci a morte.

Il WWF ha promosso la campagna “Generazione Clima” che ha l’obiettivo di monitorare in modo sistematico gli impatti dei cambiamenti climatici nel nostro Paese e realizzare progetti pilota di adattamento. Per coloro i quali pensano che Kyoto sia un tipo di sakè, e che ritengono la raccolta differenziata(quando funziona) un inutile dispendio di energie, con un po’ di informazione c’è ancora la speranza di regolare l’orologio da “Medioevo” a “Futuro”.

 

 

Federica Migliaccio

Guarda le foto della vergogna:

allagamento1.JPG

allagamento2.JPG

allagamento3.JPG

alagamento_4.JPG

 

CAIVANO: UN PAESE CHE “Affoga” NELLA VERGOGNAultima modifica: 2008-09-14T22:21:00+02:00da caivanesi
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “CAIVANO: UN PAESE CHE “Affoga” NELLA VERGOGNA

Lascia un commento