BASTA PAGARE LA TANGENZIALE!

914267436.jpgCon un esposto rivolto al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti on. A. Matteoli denunciamo la grave anomalia rappresentata dal fatto che i napoletani sono ancora costretti a pagare il pedaggio autostradale per attraversare la tangenziale ad oltre 35 anni dalla sua realizzazione.
Si tratta dell’unico asse viario interurbano a pagamento d’Europa.
Nel 2005 la gestione delle arterie autostradali ha generato profitti calcolabili per 2,6 miliardi di euro All’amministrazione dello Stato, il loro unico legittimo possessore sempre pronto ad esigere imposte e tributi dalle piccole imprese e dai normali cittadini, spettano soltanto 130 milioni. Un misero 5 per cento sul totale degli introiti derivanti dagli afflussi sulla rete autostradale.
Siamo, inconfutabilmente, di fronte ad una delle forme più spregiudicate di sfruttamento del demanio pubblico ai danni di quel limone già interamente spremuto che è diventato oggi il cittadino automobilista.

 

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19.08.2008

Al sig. Ministro delle

infrastrutture e dei Trasporti

On. A. Matteoli

Esposto

Nel 2005 la gestione delle arterie autostradali ha generato profitti calcolabili per 2,6 miliardi di euro. All’amministrazione dello Stato, il loro unico legittimo possessore – sempre pronto ad esigere imposte e tributi dalle piccole imprese e dai normali cittadini – spettano soltanto 130 milioni. Un misero 5 per cento sul totale degli introiti derivanti dagli afflussi sulla rete autostradale. Tutto il resto viene interamente incamerato nelle casse della concessionaria – Anas, società di proprietà pubblica – e, soprattutto, delle società subconcessionarie società controllate da privati. Siamo, inconfutabilmente, di fronte ad una delle forme più spregiudicate di sfruttamento del demanio pubblico ai danni di quel limone già interamente spremuto che è diventato oggi il cittadino automobilista. La tangenziale di Napoli, ufficialmente denominata A56, costituisce l’asse urbano principale del capoluogo campano. La peculiarità non trascurabile che si intende sottoporre alla disamina di questo Ministero consiste nel fatto che si tratta dell’unico asse urbano – presente in Italia – che attraversa una grande città che è interamente a pedaggio. Gli scriventi ravvisano l’assoluta incomprensibilità delle ragioni che determinano la particolarità del trattamento riservato agli automobilisti partenopei ad oltre 35 anni dalla realizzazione di tale tratto viario interurbano. I napoletani, invero, risultano vessati da una gabella supplementare – che si aggiunge ai disagi di cui sono straordinariamente già gravati ( benzina più cara D’Europa, rc. Auto più costose d’italia, tassa di possesso etc) – essendo costretti ad attraversare il tratto autostradale cittadino diverse volte al giorno stante la notoria “ordinaria caoticità” del traffico cittadino. Il flusso del traffico che interessa questo tratto autostradale è stimato nella non trascurabile cifra di 275.000 attraversamenti al giorno. Dei proventi dei pedaggi, però, non beneficia in alcun modo l’amministrazione comunale cittadina.

Di questo mare di denaro, ingiustificatamente preteso dai napoletani che attraversano l’essenziale asse viario, allo Stato ne resta molto poco trattandosi di un tratto autostradale gestito in subconcessione da privati. Le società subconcessionarie sono tenute, infatti, a erogare all’erario cifre del tutto irrisorie dei proventi netti del pedaggio ( 1%) e della pubblicità ( 2,4%). La gestione attuale della tangenziale è di competenza della Tangenziale di Napoli s.p.a, società del gruppo Atlantia la cui compagine societaria è formata in netta prevalenza da grandi imprese e gruppi finanziari del Nord ( Benetton e Banca Popolare di Milano). I sottoscritti confidano, pertanto, nell’intervento della Sv. affinché si ponga sollecitamente rimedio alla denunziata ennesima vessazione che i napoletani ingiustificatamente sono, loro malgrado, costretti a subire.

Insorgenza Civile

Comitato Civico Cittadini di Caivano

 

 

BASTA PAGARE LA TANGENZIALE!ultima modifica: 2008-09-04T14:51:00+02:00da caivanesi
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