05/01/2011
IO CASALESE
IN TUTTE LE LIBRERIE
Sull’onda emotiva delle denunce dello scrittore Roberto Saviano e del recente arresto del super-boss Antonio Iovine, Casal di Principe è balzata agli onori della cronaca. Giornali, televisioni, opinionisti, tutti parlano della piccola cittadina casertana, la terra dei clan, base della potente e spietata mafia dei casalesi. Tutti, tranne proprio i cittadini di Casale. Antonio Trillicoso è il giornalista che invece ha deciso di dare voce ad uno di loro. Io Casalese è il racconto di vita di Cipriano, un giovane di Casal di Principe che narra in prima persona esperienze e situazioni quotidiane di una realtà difficile, vissute sotto il peso della criminalità e l’ombra del potere dei clan. Testimone diretto di omicidi, violenze, abusi, intimidazioni, con uno zio agli arresti per traffico di cocaina ed un padre marchiato come infame.
Ma Cipriano è pulito. E’ fuori dal Sistema. E’un ragazzo sensibile che studia sognando una vita migliore per sé e per il suo amato paese. E’ il simbolo di quella dignitosa maggioranza di casalesi che da sempre, in silenzio lavora, suda, si sacrifica e non merita di subire né la peste mafiosa né la superficialità di una certa opinione pubblica, che indistintamente l’ha marchiata come complice e affiliata.
Io Casalese Un giovane di Casal di Principe racconta la terra dei clan
Autore Antonio Trillicoso
Presentazione di Paolo Chiariello - giornalista di Sky news 24
Diana Edizioni
ISBN 9788896221044
Distributore in Campania Alpha Libri S.r.L. Via S.Anna deiLombardi 10 ( Napoli) tel.0815525013
( E' POSSIBILE RICHIEDERLO IN TUTTE LE LIBRERIE E CARTOLIBRERIE DI CAIVANO)
16:47
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08/06/2010
Hávamál. La Voce di Odino.Novità editoriale
Possiamo definire gli Hávamál come il libro sacro degli antichi vichinghi e dei popoli germanici in generale.
Composto da 164 strofe di carattere sapienziale, il testo appare in una raccolta che va sotto il nome di Edda Poetica ed è conservato in un unico manoscritto islandese medioevale, il Codex Regius dell'Edda Poetica (del 1270 circa).
L'Edda Poetica è uno dei due principali rami di quella poesia che le genti nordiche coltivarono nei tempi antichi, accanto alla poesia cortese che gli scaldi di corte componevano per i re e per gli eroi. Nell'Edda Poetica sono conservate le memorie, le gesta ancestrali, le storie delle potenze divine e degli Eroi che definiscono l'archetipo fondante dell'antica area culturale germanica. I personaggi dei carmi sono oggi noti per lo più grazie all'opera di Wagner sull'anello dei Nibelunghi e alle saghe di Tolkien sul Signore degli Anelli.
La parola Hávamál deriva dalla composizione di due elementi: Háva e mál che possiamo rendere in italiano con: parole dell'Alto , ossia di Odino, la massima divinità del pantheon nordico.
La tradizione vuole, infatti, che gli Hávamál siano stati composti da Odino stesso.
Nella mitologia nordica Egli è il supremo e più saggio degli Dèi ed è perciò naturale che sia proprio lui ad esporre quegli insegnamenti spirituali di cui l'uomo non può fare a meno. Attraverso i sacri carmi, il Padre degli Dèi dispensa consigli provvidenziali e, sovente attraverso l'uso di un'aneddotica che lo vede protagonista, indica i comportamenti cui un uomo saggio deve attenersi lungo il difficile cammino della conoscenza e della realizzazione spirituale.
Il curatore ha deciso di suddividere questo lavoro in due parti.
La prima parte è dedicata al contenuto etico-morale degli Hávamál. In altre parole alla filosofia del testo chiarita per ogni singola strofa. Senza dubbio alcuno questa sezione rappresenta il principale contributo che il curatore consegna allo studio di questo antico testo. Pochissimi lavori di questo tipo si trovano in letteratura (ad eccezione forse solo della lingua islandese). Null'altro del genere è rinvenibile in lingua italiana. Da essa anche un lettore non specialista potrà cogliere i preziosi suggerimenti per la vita ordinaria di cui gli Hávamál sono ricchi. Di sicuro fascino risulterà poi per tutti quelli che non chiedono altro che di essere introdotti nel mitico mondo degli antichi germani, capire quali erano gli ideali di vita, i sogni, i valori e le passioni di quegli intrepidi guerrieri, sempre alla ricerca di avventure, terre e pericoli.
La seconda parte di questo lavoro è di carattere specialistico, volta all'analisi linguistica dei versi e delle singole parole. Uno studio decisamente più filologico e grammaticale. Il curatore analizza il significato delle espressioni più ostiche, ragguaglia il lettore sull'etimologia, analizza nel dettaglio tutti i passi di difficile traduzione ed interpretazione. In particolare, seguendo un criterio scientifico comparativo, fornisce al lettore un ricco corredo di note di altri studiosi che poi confronta tra loro, al fine di dar conto, di volta in volta, delle scelte linguistiche operate in sede di traduzione.
Antonio Costanzo è nato a Napoli nel 1979. Laureato con lode in fisica teorica alla Federico II di Napoli con la tesi: Approccio spazio-temporale alle teorie di gauge quantizzate . Studioso delle lingue moderne ed antiche parla correntemente islandese, norvegese, tedesco e inglese. Studioso della cultura germanica collabora con riviste e giornali di settore. È animatore del centro studî Nostra Romanitas e direttore responsabile della collana di studî nordici, Sunna, per la casa editrice Diana.
Hávamál – La voce di Odino
A cura di : Antonio Costanzo
Anno: 2010
Pagine: 259
Euro 18,50
Editore: Diana Edizioni
15:50
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| Tag: havamal odino indoeuropeo nordico miti | OKNOtizie |
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02/03/2010
ERRATA CORRIGE
Nella giornata di ieri, 1 Marzo 2010, abbiamo chiesto ufficialmente, alla giornalista del quotidiano Cronache di Napoli, Piera Di Micco, in riferimento all'articolo apparso sul quotidiano di Domenica 28 Febbraio a pag 10, di smentire la presunta notizia della presenza di un nostro militante fra le fila di una lista politica di appoggio alla candidatura a sindaco del dott. Simone Monopoli.
La candidata citata nell'articolo non è una iscritta al nostro movimento. Presupponendo la totale buona fede dell'articolista propendiamo per un errore determinato da evidente caso di omonimia.
Cogliamo l'occasione per ribadire che la mancata presentazione della lista Insorgenza Civile è stata determinta da pure questioni interne al movimento.
Insorgenza Civile
14:58
Scritto da: caivanesi
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20/02/2010
GRAZIE. ANDIAMO AVANTI!
Grazie. E’ nei momenti di difficoltà che le persone perbene si distinguono dalle altre. Un ringraziamento a tutti coloro, e sono in tanti, che in queste ore hanno mostrato la loro piena solidarietà (non solo morale) alla signora Tondi Fortuna e al Movimento Insorgenza Civile.
Una menzione particolare al Partito Democratico di Caivano, che con un manifesto pubblico ha reso più forte e sentita la propria solidarietà.
Movimento Insorgenza Civile
Tondi Fortuna
16:30
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19/02/2010
Lettere di minaccia alla macellaia in lista
Via Clanio stracolma di gente. Circa un centinaio infatti le persone hanno deciso di portare un segno di solidarietà a Fortuna Tondi e al comitato civico Cittadini di Caivano. La donna è nota alle cronache per le frequenti rapine subite nella sua macelleria distante pochi metri dal santuario della Madonna di Campiglione. In queste ore a Fortuna sono giunte lettere e telefonate intimidatorie. Le indagini sono condotte dai carabinieri della locale tenenza condotta dal tenente Palermo. Spiega Gianfranco Della Rossa presidente del comitato: «Le forze dell’ordine confermano la chiara matrice intimidatoria». Fortuna Tondi commenta: «Sono disgustata. Ieri ho trovato due lettere anonime in casa mia. Unasotto la porta del mio negozio, l’altra nella finestra della mia stanza al secondo piano. Si sono arrampicati al mio balcone nel cuore della notte ed hanno messo una lettera di minaccia nella persiana. Hanno paura di chi può aprire gli occhi ai cittadini. Minacciare una semplice cittadina come me è un atto vile. Ho ricevuto anche diverse telefonate anonime in cui mi dicevano esplicitamente di non candidarmi con “Insorgenza Civile”. “Una macellaia non può mettersi a fare politica” hanno scritto nelle lettere. E chi dovrebbe fare politica? Chi si organizza i propri affari con i soldi della gente? No, questa storia deve finire. Io non mi arrendo». E nella lettera ci sono parole inquietanti: «magari uscendo si può far male, un corto circuito potrebbe anche bruciare la sua bottega e magari il prossimo colpo potrebbe non essere a salve». Fortuna Tondi è candidata nella lista «Insorgenza Civile-Cittadini di Caivano», gruppo che valuta l’adesione al centrosinistra. Da circa tre anni insieme al comitato combatte per la legalità e la sicurezza. In fase di realizzazione il ricorso alla commissione tributaria per l’aumento della Tarsu, e la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua
fonte Il Mattino
16:11
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| Tag: tondi, fortuna, minacce, elezioni, caivano, insorgenza, comitato | OKNOtizie |
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PROTESTE CONTRO L'OUTLET LA REGGIA
18 mila commercianti di Napoli e provincia, rappresentati dalla Federazione Moda Napoli, hanno depositato il ricorso al Tar contro l'outlet "La Reggia" di Marcianise.
Troppe le irregolarità individuate, dieci sono infatti gli atti impugnati dai ricorrenti. Per esempio, l'impatto ambientale e il relativo congestionamento del traffico nella zona. O la costruzione dei posti auto nelle aree verdi come "parcheggi a raso" invece che interrati. La battaglia è combattuta a suon di carte. Per il momento ancora poche, a dir la verità. Ma i negozianti vi si aggrappano con tutte le loro forze. C'è un parere favorevole alla costruzione della struttura, è stato dato dalla Conferenza dei servizi della Regione nel 2004. «Una grande anomalia - la definisce l'avvocato Luigi Adinolfi - Esiste una legge regionale che consente l'apertura agli esercizi commerciali per due terzi della struttura entro 18 mesi da quel parere favorevole. Come mai l'outlet è stato costruito sei anni dopo?». Non è l'unica incongruenza. In Campania, lamentano i commercianti, manca una legge regionale che regolamenti la vendita a prezzi sottocosto.
Proporre prodotti al pubblico con sconti dal 50 al 70% può essere possibile soltanto per venti giorni all'anno. Solo tre regioni (Friuli, Veneto e Abruzzo) hanno pensato a regolarizzare l'attività di vendita degli outlet. «Qui è possibile vendere prodotti difettati o di fine serie a prezzi scontatissimi - spiega l'avvocato - ma non prodotti venduti dai dettaglianti. Così non si rischia di entrare in concorrenza con i piccoli commercianti». In una parola, chi sceglie di andare in uno spaccio sa di trovare capi a prezzi d'occasione. Ma non di prima scelta. Tutta un'altra storia rispetto a chi sceglie nelle vetrine della propria città il prodotto che più gli interessa per poi ritrovarlo scontato del 70 per cento nei grandi centri outlet. «Si tratta di concorrenza sleale - attacca Paola Borriello, presidente Federmoda Napoli - si usano i nostri negozi come vetrine e poi sono loro a fare l'offerta migliore...».
Nemmeno la Toscana e il Lazio hanno una normativa in materia di outlet. Eppure sono luoghi pionieri di iperstrutture frequentatissime come Barberino e Valmontone. «Noi subiamo controlli di tutti i tipi in periodi di saldi - dicono i commercianti - Le regole devono essere uguali per tutti». Dietro la battaglia legale, si nasconde la paura di scomparire sotto i colpi della grande corsa al risparmio, consentita al consumatore proprio da strutture del genere. Convenienza economica che potrebbe mettere a rischio una situazione già in bilico dopo gli ultimi colpi della crisi dei consumi del 2009. «Non dimentichiamo che l'apertura di questo gigante- conclude la Borriello- esaurirà quel poco che resta nelle tasche dei consumatori. Se le previsioni della McArthur Glenn sono giuste, perderemo 1000 negozi al dettaglio e 5000 posti di lavoro». La stima dell'azienda internazionale che da oggi sbarca a Marcianise prevede 70 milioni di fatturato e 3 milioni di visitatori nel primo anno. Numeri impossibili da battere, anche per altre due megastrutture concentrate nella stessa area, il Vulcano Buono e il Centro Campania.
fonte Repubblica
16:09
Scritto da: caivanesi
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18/02/2010
LETTERE INTIMIDATORIE ALLA SIGNORA TONDI E AL COMITATO
Lettere intimidatorie contro la signora Fortuna Tondi ed il Comitato Civico – Insorgenza Civile. La signora Tondi ha rinvenuto due lettere anonime scritte al Computer, una sotto la porta della sua bottega, l’altra incastrata nella finestra della sua stanza, al secondo piano. Violazione della proprietà abitativa dunque. Chi ha ricevuto il compito di consegnare la missiva non ci ha pensato due volte ad arrampicarsi su per il balcone di casa Tondi. Caivano è finita. Non c’è più nulla da fare. Quindi non vale la pena rischiare di farsi male per nulla. Stai attenta, la prossima volta potremmo spararti non a salve. Sono queste alcune delle forti le minacce scritte nelle lettere.
Alle lettere sono seguite diverse telefonate anonime che la signora ha ricevuto sul suo telefonino. Nelle telefonate, però, le minacce erano rivolte anche al Comitato Civico - Movimento di Insorgenza Civile. Non ti devi candidare con questi! A Caivano non serve la guerra . Caivano ha bisogno della pace. Queste le parole dello sconosciuto malfattore.
Questa mattina, intanto, la Sig. Tondi si è recata dai Carabinieri per denunciare quanto accaduto, accompagnata dai legali del Movimento, i quali hanno dihiarato “crediamo nella giustizia, non ci dobbiamo far intimidire”.
QUESTA SERA INCONTRO SU LEGALITA' E QUESTIONE TARSU ORE 19:30
PRESSO LA NUOVA SEDE DEL COMITATO - VIA CLANIO N° 8
14:50
Scritto da: caivanesi
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11/02/2010
NON DEVE ESSERE PIU' IL POPOLO A PAGARE
12:23
Scritto da: caivanesi
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07/02/2010
LA PROTESTA DELLA GENTE DI CAIVANO CONTRO LA TARSU
Si aspetta l’intervento dei candidati alle prossime elezioni.
Ma il centrodestra non ha già scelto Monopoli? E i compagni della sinistra ? Hanno forse un po’ vergogna a manifestare contro l’aumento di una tassa che li ha visti protagonisti e attori spesso interessati? Ma i compagni attuali non sono per il cambiamento? Non vogliono anteporre l’interesse dei governati al tornaconto dei governanti? Il silenzio è sospetto e sembra annunciare tempesta per le tasche dei cittadini. Io ricordo che di fronte a provvedimenti di dimensioni e portata sicuramente più modesta dell’aumento indiscriminato della TARSU i partiti di tutte e due gli schieramenti fecero sentire la propria voce. Ricordo ancora che per la rimozione da responsabile del settore scuola del valoroso Vito Coppola scesero in campo Monopoli, L’UDEUR, Il PD e chi più ne ha più ne metta. I muri della città furono invasi da un mare di manifesti e la lotta politica finì solo quando fu ripristinata una situazione che, in verità, continuo a ritenere giusta e corretta. Adesso come mai nessuno chiede il ritiro della delibera n.71 del 2009 ? Perché Monopoli non assume l’iniziativa, come per il passato, di rappresentare in maniera corretta gli interessi dei caivanesi? Io credo nella disponibilità dei giovani , ma credo ancora di più in loro, se assumono impegni pubblici. Perciò chiedo a Monopoli e Bervicato di impegnarsi a revocare o far caducare, in caso di vittoria elettorale nel prossimo mese di marzo, una delibera tanto impopolare ed ingiusta. Non è serio chiedere ai cittadini di un territorio tanto martoriato dalla crisi occupazionale ed ambientale di farsi carico di una spesa che suona offesa alla loro intelligenza ed onorabilità. I cittadini di Caivano meritano più rispetto e non le chiacchiere di un subcommissario di passaggio che, in attesa di nuova destinazione, mostra di farsi carico di un problema, ma solo per l’anno prossimo e ben sapendo di nulla poter fare e nulla voler cambiare nella sostanza. Intanto l’anno prossimo il commissario non ci sarà più e poi, per dirla con chiarezza, la tassa non va leggermente modificata, ma abolita. Il commissario non deve dimenticare cha a Caivano già è stato allocato il CDR cui è seguito, per merito di Bassolino e Papaccioli, l’impianto a biomasse e che al suo confine nel territorio di Acerra c’è il termovalorizzatore o per dirlo meglio l’inceneritore con le sue emissioni che tanto bene fanno all’Impregilo, che lo ha impiantato, e ai signori che ne ricavano un reddito che non riutilizzano al Sud. Manca solo la collocazione a Piazza Cesare Battisti del prossimo, e tanto osannato, impianto per la produzione dell’energia nucleare e poi siamo al completo, con buona pace della volontà popolare e della tranquillità sociale. Perciò dico ai caivanesi : forza con la protesta! Prima o poi anche Maroni dovrà cambiare idea se, come dice, vuole assicurare ai cittadini ordine e benessere e, soprattutto, non mettere le mani nelle tasche degli italiani, anche se meridionali e magari un po’ abbronzati!
13:05
Scritto da: caivanesi
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| Tag: tarsu, caivano, elezioni, popolo | OKNOtizie |
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04/02/2010
Caivano, i Nas richiudono il macello choc
Aveva riaperto illegalmente dopo 3 anni
Carcasse di ovini abbandonate tra i pascoli, condizioni igieniche precarie, i proprietari avevano violato i sigilli
NAPOLI - Violati i sigilli aveva riaperto il macello dell'orrore a Caivano. Già sequestrato nel 2007 l'allevamento abusivo, insieme all'annesso edificio utilizzato per la macellazione, era stato individuato e chiuso una prima volta dal Nucleo anti-sofisticazione dei carabinieri tre anni fa. Nei giorni scorsi erano stati notati però movimenti sospetti intorno all'ex macello, così, dopo una serie di appostamenti, i militari hanno appurato la violazione dei sigilli procedendo al nuovo sequestro della struttura.
BUDELLA AGGREDITE DAGLI INSETTI - Denunciati i titolari, Teresa Sorbo e Filippo Falco, all'interno venivano lavorati in condizioni precarie, su tavolacci bisunti e al limite della praticabilità capi di bestiame le cui interiora venivano poi abbandonate nei dintorni dell'allevamento. Accanto a rifiuti di ogni genere, teschi, budella, secchi di intestini abbandonati e assaliti da sciami di insetti. Irregolarità riscontrate anche nella produzione del latte di capra, del caso si sta occupando il pm Stefania Buda che ha lanciato un appello ai consumatori richiamando l'attenzione sull'origine delle carni acquistate al consumo.
fonte Corriere del Mezzogiorno
16:43
Scritto da: caivanesi
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